Tale processo ha reso il Paese uno dei più grandi emettitori pro-capite di gas ad effetto serra del pianeta. Per coniugare la crescita economica con lo sviluppo umano, sociale e ambientale, le autorità del paese hanno lanciato il Qatar National Vision 2030, un piano di sviluppo nazionale che definisce obiettivi a lungo termine e fornisce un framework entro il quale sviluppare le strategie nazionali di sviluppo e i relativi piani di implementazione.

Nell'ambito di questo programma di ampio respiro, Salini Impregilo sta realizzando, a Doha, la Red Line North Underground che, unitamente ad altre tre linee metropolitane, costituirà il fulcro del nuovo sistema di mobilità urbana. Per la realizzazione del progetto il Gruppo adotta il Global Sustainability Assessment System (GSAS), il primo sistema sviluppato in Medio Oriente per la valutazione integrata delle performance di sostenibilità dei progetti infrastrutturali, considerato come il più completo sistema di rating di sostenibilità al mondo.

Il sistema GSAS misura e valuta ogni progetto sulla base di otto aspetti principali che possono avere un impatto diretto sull’ambiente. Il sistema assegna punteggi incrementali al raggiungimento di miglioramenti ambientali, permettendo di ottenere una certificazione finale sia per l’opera finale che per le attività di costruzione.

Per mitigare gli impatti ambientali del progetto e ridurre l’impronta ambientale complessiva della Red Line North Underground, abbiamo implementato una serie di soluzioni innovative, a partire dal tipo di calcestruzzo utilizzato per la costruzione delle stazioni. Tale materiale, chiamato “green concrete”, è prodotto dal nostro partner AFRM (Al Falah Ready Mix), l’unico fornitore approvato per la realizzazione di Masdar City (situata nei pressi di Abu Dhabi), la prima città al mondo a zero emissioni e zero rifiuti.

Il “green concrete” è concepito per ridurre al minimo l’impatto ambientale in tutte le fasi di produzione e stesa del calcestruzzo. Sin dallo studio della miscela, infatti, il calcestruzzo è composto da sottoprodotti di altri processi industriali (ad es. rifiuti di industrie siderurgiche), in sostituzione del cemento. Ciò consente una riduzione dell'impiego di cemento sino al 70% (riciclando al contempo rifiuti di altre industrie) e una riduzione del 50% della CO2 incorporata nel calcestruzzo. Gli impianti di produzione di questo tipo di calcestruzzo sono totalmente computerizzati, permettendo il controllo totale del processo con riduzioni significative del consumo di energia, della produzione di scarti (limitati al 3-5%) e delle acque reflue (10-15%), le quali sono trattate e stoccate per il loro successivo riutilizzo. Inoltre, il trasporto avviene esclusivamente mediante betoniere di categoria Euro V o mediante nastri trasportatori totalmente coperti, riducendo in tal modo la dispersione di sabbie e aggregati al di sotto dell’1%.

Anche i materiali di scavo prodotti in cantiere vengono trasferiti nelle aree di deposito attraverso un sistema di nastri trasportatori coperto, con enormi vantaggi in termini di riduzione del traffico e dell’inquinamento veicolare cittadino. Il sistema infatti eviterà complessivamente 62.000 viaggi che si sarebbero dovuti compiere con dei camion che avrebbero attraversato l’arteria più trafficata di Doha. Tale sistema sarà utilizzato per gli scavi delle due stazioni metro che stiamo realizzando all’interno del distretto degli affari di Doha. Tutti i materiali che deriveranno dagli scavi delle due stazioni, inoltre, verrà riutilizzato per la realizzazione di un progetto ferroviario.

“Nulla verrà sprecato, nulla finirà in discarica. Tratteremo e riutilizzeremo il 100% di questo materiale, che è perfetto per le esigenze della nuova tratta ferroviaria a lunga percorrenza che verrà realizzata nel paese. Siamo orgogliosi di questo importante risultato” ha dichiarato il Direttore di Qatar Rail Logistics, Ahmed Al Kowsi.

Infine, nel 2014, abbiamo pianificato di installare un sistema di tri-generazione da 42 MW capace di produrre energia elettrica e termica (calda e fredda) per alimentare gli impianti e i macchinari di cantiere e che, rispetto ai tradizionali generatori diesel, permetterà di risparmiare circa 68,8 milioni di kWh l’anno.

Attraverso queste importanti azioni siamo contribuendo ad innovare l’industria delle costruzioni in Qatar, soddisfacendo pienamente le esigenze del nostro Cliente e raggiungendo altresì risultati significativi in termini di rating di sostenibilità.